COSERE_WP4_Handbook_IT

48 | COSERE Chiarire gli aspetti logistici è fondamentale, subito dopo, però è necessario discutere di altri aspetti. • Quali difficoltà potrebbero sorgere nel corso della lezione? • Quali malintesi potrebbero emergere in relazione ai contenuti? • Le e gli insegnanti presenti hanno già affrontato questo argomento in passato? • Che cosa cambierebbero questa volta? Invita il gruppo a rispondere a queste domande e ad altri quesiti che ti vengono in mente per approfondire ulteriormente i vari aspetti della lezione. Questo lavoro di preparazione ti sarà estremamente utile durante la lezione vera e propria. • Condivisione delle risorse: sfruttare l’intelligenza collettiva e condividere le risorse in maniera efficace. Uno dei principali vantaggi della programmazione collaborativa, come visto in precedenza, è la possibilità di imparare gli uni dagli altri. Attraverso questo processo, infatti, è possibile sfruttare il potere dell’intelligenza collettiva, plasmata da anni di esperienza. L’intelligenza collettiva, infatti, ha il potere di innescare il cosiddetto “effetto farfalla” e migliorare rapidamente gli standard di insegnamento nel corso di un periodo di tempo relativamente breve. “Sfruttare le esperienze delle altre persone velocizza il nostro percorso verso il successo. Anziché ricominciare da capo, possiamo individuare alcune soluzioni esistenti e modificarle per adattarle alla nostra realtà”. Questo approccio elimina la fase dell’errore, riducendo il tempo necessario per raggiungere risultati positivi” (Morales, 2023). Ma che cosa possiamo fare per massimizzare l’efficacia di questo processo? La risposta a questa domanda potrebbe apparire eccessivamente, pratica e trasferibile ad altri ambiti della vita. L’uso della tecnologia nel mondo dell’istruzione non raccoglie consensi unanimi e ha comprensibilmente suscitato delle preoccupazioni. Tuttavia, è innegabile che alcune innovazioni abbiano segnato una svolta nei processi collaborativi ed è difficile che le cose tornino come prima. Arome et. al, nel loro testo su LinkedIn Learning, consigliano l’uso di “strumenti come Google Drive, Dropbox, o OneDrive per archiviare e condividere i file online. È possibile anche usare strumenti come Padlet, Jamboard o Miro per creare delle lavagne interattive su cui trascrivere appunti, incollare immagini, link o video. Gli strumenti collaborativi possono aiutarci a organizzare idee e risorse, nonché a ottenere feedback e suggerimenti dalle altre persone” (Arome et. al, 2023). Crediamo che questi strumenti digitali, come quelli elencati qui sopra siano essenziali per condividere delle risorse e programmare insieme le lezioni in modo efficace. Le e gli insegnanti vivono delle vite complicate e con i loro impegni possono avere delle difficoltà a trovare dei momenti di incontro. Pertanto, può essere molto utile ricorrere a delle piattaforme digitali che consentono di condividere spunti e contributi in ogni momento e da qualunque luogo.

RkJQdWJsaXNoZXIy NzYwNDE=