110 | COSERE Caso studio 2: “Studenti mettono in discussione la soluzione” • Informazioni preliminari: due studenti delle scuole medie sono sempre in conflitto tra loro. I loro dissapori influiscono, adesso, sull’andamento dell’intera classe e sono fonte di stress. • Il conflitto: gli studenti hanno una visione diversa del conflitto e i loro dissapori stanno causando delle tensioni all’interno della classe. Le e gli insegnanti sono preoccupati per l’impatto che questo evento potrebbe avere sul clima della scuola. • Strategie di gestione del conflitto: 1. Mediazione. La facilitatrice, esperta nel campo della mediazione dei conflitti, si incontra con i singoli studenti per comprendere i rispettivi punti di vista. Viene programmato un incontro con i due studenti alla presenza di un mediatore. 2. Costruzione dell’empatia. Nel corso della sessione di mediazione, la facilitatrice cerca di avviare una comunicazione empatica, aiutando gli studenti a comprendere i rispettivi sentimenti e punti di vista. 3. Pratiche riparative. La scuola adotta delle pratiche riparative, coinvolgendo gli studenti coinvolti ed il resto della classe affinché parlino dell’impatto del conflitto e trovino insieme delle soluzioni. 4. Laboratorio di risoluzione dei conflitti. La scuola organizza un laboratorio di risoluzione dei conflitti per tutte le e tutti gli studenti, sottolineando l’importanza della comunicazione efficace e le strategie di risoluzione pacifica dei conflitti. Servirsi dello storytelling per gestire i conflitti Lo storytelling è un altro metodo che può essere applicato alla risoluzione dei conflitti. Lo storytelling non è altro che l’arte di trasmettere messaggi, pensieri ed emozioni attraverso la narrazione di storie pregne di significato. Questo approccio non consente solo di divulgare informazioni o contenuti, ma mira anche a creare un’interazione emotiva, veicolare concetti, valori e idee. Nell’ambito della risoluzione dei conflitti a scuola lo storytelling può essere utilizzato per analizzare esperienze, sentimenti e punti di vista delle persone coinvolte, anche senza riferire la propria storia in prima persona, ma proiettandosi in personaggi e situazioni differenti. Attraverso gli strumenti narrativi, le metafore e degli scenari coinvolgenti a livello emotivo, lo storytelling ci permette di adottare più facilmente il punto di vista degli altri, migliorare la nostra capacità di ascolto attivo e l’empatia. Il racconto delle storie di personaggi che affrontano delle situazioni simili a quelle vissute dalle persone coinvolte può aiutarci a trasmettere dei messaggi positivi e degli insegnamenti rilevanti dal punto di vista etico. La capacità di presentare punti di vista multipli in relazione alla risoluzione dei problemi ci permette, inoltre, come abbiamo visto nel capito precedente,
RkJQdWJsaXNoZXIy NzYwNDE=