120 | COSERE 3.2. Gestire lo stress del personale Lo stress professionale costituisce una delle esperienze più impegnative della vita lavorativa di una persona. Si tratta di una reazione umana universale ai diversi stimoli che, sebbene possa avere delle manifestazioni diverse, è comunemente caratterizzata da uno stato di tensione avvertito in tutto il corpo. Lo stress lavorativo può avere un impatto sul benessere fisico e psicologico, sull’umore e sulla qualità del lavoro. Gli approcci più moderni mirano a sviluppare delle strategie per una gestione efficace dello stress allo scopo di mitigarne gli effetti negativi. Sviluppare delle strategie di gestione dello stress adeguate all’interno delle istituzioni significa individuare e analizzare gli agenti stressogeni, ovvero i fattori che ostacolano il benessere. Tra questi ricordiamo: fattori sociali (ad es., crisi e razzismo), fisici (il clima, il rumore, il tipo di illuminazione, l’inquinamento), biologici (la mancanza di sonno, le dipendenze e le malattie), psicologici (ansia, problemi di autostima, nevrosi), interpersonali (conflitti familiari e problemi finanziari), lavorativi (assenza di ricompense, problemi di orari, conflitto di ruoli). Benché tali fattori influiscano diversamente sulla vita delle persone, insieme possono contribuire allo stress lavorativo, denotando la necessità di adottare delle strategie specifiche.
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