COSERE | 45 • La teoria dell’apprendimento socioculturale: alla scoperta dell’impatto della collaborazione sulla partecipazione e i risultati delle e degli studenti. Abbiamo visto in che modo la creazione collaborativa di piani di lezione sia in linea con i principi della teoria costruttivista. Tuttavia, esistono altri quadri di riferimento che possono esserci utili in questo frangente come, ad esempio, la teoria socioculturale: “Secondo la teoria socioculturale l’apprendimento è un processo sociale e le funzioni cognitive delle persone dipendono dalle loro interazioni e, in particolare, da quelle con individui che sono più competenti di loro” (Structural Learning, 2023). Il rapporto tra la teoria socioculturale e la creazione collaborativa dei piani di lezione è ancora più ovvia. Tale processo è, infatti, sociale per sua natura, poiché al termine di questa procedura ogni partecipante possiede delle informazioni con le quali non avrebbe mai potuto entrare in contatto altrimenti. Ma che impatto ha tutto questo sulla partecipazione e i risultati delle e degli studenti? Innanzitutto “la programmazione collaborativa incoraggia attivamente il personale docente a concentrarsi sulla differenziazione, anticipare gli errori e tenere conto degli approcci alternativi che le e gli studenti potrebbero adottare” (Ford, L., 2023). Un vecchio detto dice “l’unione fa la forza” e questo modello conferma la validità del proverbio. Analizzando le potenziali difficoltà o le incomprensioni che possono verificarsi nel corso di una lezione e grazie agli input di diversi soggetti, le e gli insegnanti possono terminare una sessione di programmazione con più strumenti per affrontare i problemi che potrebbero verificarsi in classe. Inoltre, le e gli insegnanti potrebbero sentirsi stimolati a progettare una lezione al meglio delle loro possibilità, sapendo che saranno criticati in maniera costruttiva dalle loro colleghe e dai loro colleghi. Tutto ciò ha dei chiari benefici sulla partecipazione e sui traguardi raggiunti dalle e dagli studenti, dal momento che educatrici ed educatori “possono essere sicuri del fatto che ogni studente partecipa a una lezione di alta qualità a prescindere dalla classe in cui si trova” (Ford, L., 2023). Un insegnante, intervistato in merito a questo processo, ha affermato che la programmazione collaborativa delle lezioni “aiuta a concentrarsi sul modo di pensare delle e degli studenti e, quindi, ad essere più obiettivi e fornire lezioni migliori” (Smith et. al, 2008). Spunti di discussione: nello spirito di collegialità, ti invitiamo a discutere con le e gli insegnanti. Quali sono le loro esperienze nel campo della preparazione individuale delle lezioni? Quali benefici potrebbero trarre dal programmare le lezioni in maniera collaborativa? Le teorie costruttivista e socioculturale dell’apprendimento sono in linea con la loro filosofia didattica? Pensano che si atterrebbero ai loro principi educativi anche nell’ambito della programmazione collaborativa?
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