52 | COSERE nell’osservare la rilevanza di molti temi che costituiscono un loro oggetti di studio. Qualunque sia l’argomento e qualunque sia la disciplina, la possibilità di ribadire la rilevanza di un tema in altri ambiti del sapere è sempre un’esperienza incoraggiante che può ispirare le e gli studenti a impegnarsi ancora di più. Nel loro interessante articolo sull’apprendimento interdisciplinare, Graham et al. fanno riferimento alle modalità più comuni con le quali questo metodo viene proposto nelle scuole. Nello specifico, le attività basate sull’apprendimento interdisciplinare prevedono degli eventi su larga scala rivolti a gruppi molto grandi (ad es., studenti che frequentano lo stesso anno) o a classi. In questi casi lo studio delle singole materie viene tralasciato per permettere alle e agli studenti di lavorare su progetti interdisciplinari nel corso dell’orario scolastico” (Graham et. al, 2023). Gli studiosi, tuttavia, suggeriscono che “l’apprendimento interdisciplinare riveste una particolare importanza e ha delle forti potenzialità soprattutto per quanto attiene al coinvolgimento di studenti normalmente poco interessati o svantaggiati. La creazione di legami con datrici e datori di lavoro e con le comunità locali nel corso dei progetti di apprendimento interdisciplinare consente, infatti, di sostenere il passaggio dalla scuola a quello della formazione professionale o del lavoro” (Graham et. al, 2023). In altre parole, lo scopo delle attività interdisciplinari nel corso dell’attività didattica, secondo questo gruppo di esperti, al momento non è sufficientemente ampio. Al contrario, bisognerebbe riflettere sul concetto di “interdisciplinarietà” per estenderlo al di là dell’ambito educativo per far sì che, grazie alla collaborazione interdisciplinari, le e gli studenti possano, ad esempio, entrare in contatto con le imprese locali. I benefici di tali attività appaiono evidenti, dal momento che permetterebbero a ragazze e ragazzi di prepararsi al meglio per affrontare altri aspetti della loro vita, nonché per costruire una rudimentale rete di contatti che potrebbe essere loro molto utile per farsi strada nel mercato del lavoro. Anche per il personale scolastico, i benefici abbondano. La collaborazione interdisciplinare, così come la programmazione collaborativa, costituisce un esempio di quella collegialità che il progetto COSERE intende incoraggiare. Quante volte ci è capitato di incontrare delle colleghe e dei colleghi che lavorano nella nostra stessa scuola, ma che insegnano delle altre discipline, per poi realizzare che sappiamo molto poco di loro? La collaborazione interdisciplinare costituisce un vantaggio anche ai fini del networking. Inoltre, come suggerito in precedenza, questo processo esperienziale può portare a dei decisi miglioramenti nella preparazione del personale docente, che può prendere parte a uno scambio costante. Infine, come detto in precedenza, la collaborazione interdisciplinare può portare ad ottenere risultati migliori in classe. Tale approccio potrebbe, dunque, divenire il fondamento di un ciclo positivo in cui le e gli studenti riportano dei livelli di soddisfazione e comprensione più elevati rispetto al materiale didattico. Il personale docente sarebbe, quindi, incentivato a innovare continuamente le lezioni e a crescere professionalmente. In breve, si potrebbe creare una situazione vantaggiosa per tutti i soggetti coinvolti.
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