COSERE | 91 D3: Sviluppare, implementare e testare una soluzione temporanea o un’azione di contenimento (se necessario) • Sviluppa un piano d’azione per tamponare il problema mentre il gruppo di lavoro cerca una soluzione. D4: Individuare e analizzare le cause del problema • Individua ciò che ha causato il problema attraverso un’attività di brainstorming insieme al gruppo di lavoro e mappa le varie cause. Trova una vita d’uscita. D5: Definire, scegliere e pianificare l’azione migliore • Individua, insieme al gruppo, le soluzioni più adatte per eliminare il problema alla radice e affronta le varie questioni irrisolte. • Crea un elenco di azioni correttive volte a risolvere il problema e ad evitare che si ripresentino delle criticità simili in futuro. Stabilisci delle scadenze per il completamento di queste azioni e definisci degli indicatori per misurarne l’efficacia. Ecco che torna utile il piano d’azione. D6: Verificare che le azioni proposte siano efficaci e non creino nuovi problemi. • Adotta delle azioni correttive in base al piano d’azione. • Monitora i risultati e le valutazioni del personale nel corso di un lungo periodo di tempo e prendi nota degli effetti negativi. Serviti di alcuni strumenti di controllo per capire se la soluzione sta funzionando oppure se occorre fare di più. D7: Intraprendere delle misure di prevenzione per evitare ulteriori problemi • Impara dall’esperienza e modifica i processi elaborati dalla tua organizzazione per monitorare tenere sotto controllo la situazione in modo da anticipare i problemi prima che si presentino. D8: Riconoscere e celebrare i risultati del gruppo di lavoro • Ringrazia il gruppo di lavoro e tutti gli stakeholder che hanno contribuito al processo di risoluzione dei problemi. Cerca di dare a tutte le persone il giusto riconoscimento per i contributi che hanno dato nel corso del processo di individuazione della soluzione più adatta. Il modello 8D consente di collaborare e ricevere degli spunti da parte di soggetti differenti. Insieme al gruppo di lavoro è possibile descrivere il problema in maniera oggettiva senza fare alcuna presupposizione. Inoltre, questo modello consente di riconoscere i contributi delle persone che hanno preso parte all’esperienza, alimentando il loro senso di appartenenza alla comunità scolastica.
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