122 | COSERE possibile gestirli e controllarli. Tuttavia, vi sono delle situazioni nelle quali tale compito può essere difficile. In questi casi occorre valutare le proprie capacità. Se la situazione è gestibile, è importante analizzare i problemi esistenti e elaborare delle strategie atte a risolverli. Per gestire meglio lo stress, suggeriamo di tenere conto dei seguenti consigli: • sfruttare al meglio alcuni momenti per rilassarsi fisicamente e mentalmente; • praticare attività fisica; • riflettere sulla domanda “Che lavoro faccio? Perché?” per comprendere meglio i propri valori, le proprie motivazioni e i propri obiettivi; • definire chiaramente le proprie responsabilità all’interno dell’organizzazione per affermare il proprio ruolo; • stilare un elenco dei compiti lavorativi più apprezzati e dare loro la priorità allo scopo di inserirli nella propria routine lavorativa; • instaurare dei rapporti positivi con familiari, colleghe e colleghi e conoscenti; • lavorare solo negli orari previsti ed evitare di portarsi il lavoro a casa; • distinguere tra possibilità, richieste e desideri; • imparare ad autocontrollarsi in situazioni di stress; • essere grati nei confronti di eventi, persone e situazioni, dal momento che aiuta a gestire lo stress; • prendere delle decisioni cercando di trovare un equilibrio tra ottimismo e realismo; • continuare ad avere fiducia nella propria capacità di raggiungere i propri obiettivi ed il successo; • cercare di dormire abbastanza, almeno 6 ore al giorno; • seguire uno stile di vita sano. Una delle strategie di gestione delle stress più efficaci è la cosiddetta ristrutturazione cognitiva. In base a questo approccio, le persone dovrebbero cercare di vedere gli eventi sotto una luce positiva. Per avere questa prospettiva occorre evitare di rimuginare sugli episodi negativi, apprezzare ogni momento e sottolineare gli aspetti positivi della vita. La ristrutturazione cognitiva può essere usata nei momenti di rabbia, ansia e tristezza. Per servirsi di questa tecnica è possibile creare una tabella con più colonne. Nella prima colonna occorre elencare le situazioni che alimentano gli stati d’animo negativi, nella seconda descrivere le emozioni provate in queste situazioni. Tuttavia, è necessario evitare di scrivere i pensieri che si elaborano in quei momenti. Ad esempio, la frase “Mi ha contraddetto di fronte ai miei colleghi” riflette un pensiero, mentre il sentimento associato potrebbe essere quello di rabbia o frustrazione che dovrà essere riportato nella seconda colonna.
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