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COSERE | 125 3.3. Gestire il burnout. A partire dagli anni Settanta negli Stati Uniti sono state condotte numerose ricerche sulla sindrome da burnout tra le persone che lavoravano nel settore dei servizi. I risultati indicano che nessuna professione è immune da questa sindrome. Nel mondo dell’istruzione la prevenzione e la gestione della sindrome da burnout tra le e i docenti costituiscono un tema cruciale. Mantenere uno sguardo positivo sul proprio lavoro, sui colleghi e sulle e sugli studenti è essenziale affinché il personale docente possa portare avanti il proprio compito educativo. Tuttavia, oggi, le innumerevoli aspettative nei confronti delle e degli insegnanti spesso sono all’origine dello stress cronico che porta al burnout. Fattori quali la natura dei compiti di un insegnante, i conflitti di ruoli, le ambiguità, i carichi di lavoro e le frequenti e potenzialmente stressanti interazioni con studenti, genitori e personale amministrativo contribuiscono ad esporre il personale docente al rischio di sviluppare questa sindrome, mettendo a repentaglio non solo la salute e il benessere di queste persone, ma anche la qualità dell’insegnamento. Gli studi condotti indicano che le e gli insegnanti che hanno sviluppato la sindrome da burnout sono più inclini ad adottare metodi di insegnamento frontali e aderire rigidamente a regole e routine, ostacolando così le riforme in campo educativo (Cunningham, 1983). Uno dei risultati più deleteri del burnout per le aziende è il calo della produttività del personale. Le e i dipendenti che sviluppano questa sindrome, infatti, sono meno produttivi e ciò ha un impatto sia sulle attività svolte in classe che sul rendimento in generale. Inoltre, queste persone sono meno disposte ad aiutare i colleghi e si sentono meno coinvolte nelle attività della scuola (Bakker, Demerouti, & Verbeke, 2004). In più il burnout influisce sulla dedizione alla professione e aumenta le probabilità che la o il dipendente scelga di cambiare lavoro. Infine, questa sindrome può essere “contagiosa” dal momento che le persone che ne sono affette tendono ad entrare più facilmente in conflitto con le colleghe e i colleghi, compromettendo il raggiungimento degli obiettivi collettivi. Che cosa si intende per burnout da lavoro? Non esiste una definizione univoca di burnout da lavoro. Nella letteratura scientifica esistono innumerevoli definizioni, ciascuna delle quali descrive dimensioni differenti di questo fenomeno a partire dal modello teorico preso in considerazione. Ad esempio, secondo Freudenberger e Richelson il burnout “è uno stato di esaurimento e frustrazione prodotto dalla mancata ricezione di premi e ricompense a dispetto dell’impegno profuso in un lavoro, uno stile di vita, una relazione”. Un’altra definizione comune presenta il burnout da lavoro come uno stato di esaurimento fisico, emotivo e mentale dato dall’esposizione prolungata a situazioni impegnative dal punto di vista emotivo.

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