COSERE_WP4_Handbook_IT

COSERE | 159 2.3. Modelli di supervisione Come abbiamo detto in precedenza, a scuola è possibile imbattersi in modelli collaborativi e direttivi – alcuni studi parlano di supervisione autocratica e democratica. Nella supervisione autocratica si sviluppano ben presto i conflitti, la frizione e l’antagonismo. In base al contesto e agli obiettivi, è possibile affiancare alla supervisione in presenza anche due tipologie di supervisione di gruppo: • nel primo caso un gruppo di colleghe e colleghi aiuta l’insegnante in un percorso di crescita, condividendo degli spunti a riguardo; • nel secondo caso è l’intero gruppo a stabilire l’obiettivo della supervisione, ad esempio, scegliendo di analizzare le dinamiche all’interno del gruppo di lavoro, i rapporti tra colleghe e colleghi, ecc. Negli studi sull’argomento il termine “supervisione” è utilizzato per indicare le attività di counselling e formazione legate all’ambito professionale. Allo scopo di comprendere meglio questo concetto, abbiamo deciso di servirci delle definizioni formulate dalla Swiss Association of Supervisors and Organizational Consultants “La supervisione (practice consulting) è incentrata sull’individuo, nonché su gruppi o squadre di dipendenti. Affronta questioni specifiche legate alla vita professionale dei soggetti coinvolti, nonché alla cooperazione tra persone che hanno ruoli e funzioni differenti, che operano in vari ambiti e occupano posizioni diverse all’interno della gerarchia. Lo scopo della supervisione è quello di migliorare le condizioni, l’atmosfera, l’organizzazione del lavoro e potenziare alcune competenze specifiche relative ai compiti svolto. L’obiettivo è quello di promuovere un apprendimento pratico e migliorare la qualità della collaborazione” (Georg Horcher “Professional development - supervision in social work”, p. 48, Supervision in social work. Supervisor’s handbook. LU, 2007). L’accento, in questo caso, viene posto sull’apprendimento pratico e sul ricorso alla collaborazione ai fini della crescita professionale. Obiettivi della supervisione: • 1) conoscere gli obiettivi dell’attività professionale; • 2) garantire lo sviluppo e il sostegno a livello professionale; • 3) promuovere la crescita professionale, quindi migliorare la qualità dei servizi offerti all’utenza; • 4) mincoraggiare la valutazione e l’analisi di azioni ed emozioni individuali; • 5) aiutare a gestire lo stress lavorativo.

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