COSERE | 163 3.1. Il mentoring in ambito scolastico Il mentoring dà la possibilità di migliorare i risultati delle e degli studenti attraverso la crescita professionale del personale docente. Tale processo consente alle e agli insegnanti di riflettere sul loro modo di lavorare e di mettere in discussione ciò che fanno. Dal momento che si tratta di uno strumento di apprendimento collettivo, il mentoring richiede un’attenta programmazione e un’implementazione efficace affinché sia inserito nella cultura della scuola (A Learning, 2010). Little (1990) annovera il mentoring tra le forme di supporto tra pari più strutturate, ovvero quelle che hanno un impatto a livello pratico. Tale metodo è considerato uno dei più antichi modelli di collaborazione in grado di sostenere la crescita umana. Una definizione di mentoring Zachary (2005, p. 3) definisce il mentoring come un rapporto reciproco di collaborazione e apprendimento che si instaura tra due o più persone che condividono una responsabilità comune allo scopo di raggiungere gli obiettivi stabiliti dalla o dal mentee. L’apprendimento diviene il processo di base, lo scopo e il prodotto del mentoring. Kochan e Pascarelli (2003) ritengono, invece, che il mentoring sia un processo nel corso del quale due o più individui imparano gli uni dagli altri attraverso un rapporto di vicinanza improntato al rispetto e mirato al raggiungimento di determinati obiettivi. Il processo di mentoring si basa su un rapporto di fiducia. Se la scuola prevede dei programmi di mentoring obbligatori per le e i neoinsegnanti, allora è necessario distinguere tra inserimento e mentoring del personale docente. Tuttavia, questi termini sono spesso usati in modo intercambiabile, dal momento che si pensa che, sebbene il mentoring sia obbligatorio, la o il mentee è incoraggiato ad esprimere i propri bisogni. Chi è il mentee? Il mentoring si rivolge a gruppi di persone molto diverse tra loro. Spesso viene associato al processo di inserimento delle e dei neoinsegnanti o alla condivisione di esperienze con soggetti più giovani (Portner, 2005). Pertanto, alcune pubblicazioni sul mentoring fanno riferimento esclusivamente all’orientamento del personale docente all’inizio della carriera, ma noi riteniamo che mentoring sia una forma di supporto tra pari trasversale a tutte le fasce d’età. Chi è il mentore? Di solito il mentore è un insegnante con esperienza che fornisce sostegno e assistenza ad altri insegnanti allo scopo di promuovere la loro crescita e il loro successo professionale (Jonson, 2008). Non basta che l’insegnante-mentore abbia più anni di esperienza lavorativa, deve anche conoscere bene una determinata branca del sapere (ad es., scrittura di progetti, tecnologie informatiche, ecc.). Tale osservazione ci permette di introdurre il concetto di mentoring tra pari in cui è possibile che sia un insegnante più giovane a fare da mentore a uno più anziano. Per questa ragione alcuni studi distinguono tra mentoring e percorso di inserimento delle e dei neo-insegnanti (Ingersoll & Strong, 2011). La o il mentore non deve necessariamente insegnare la stessa materia della o del mentee, ma deve essere in grado di creare
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