COSERE_WP4_Handbook_IT

166 | COSERE 3.2. Modelli di mentoring Mentoring su richiesta RUOLO: la o il mentore fornisce indicazioni sulla cultura e la logistica della scuola. Sono contattati dalle colleghe e dai colleghi quando emergono dei problemi. CONSIDERAZIONI: rapporto di consulenza, minori opportunità di collaborazione e coaching. Sostegno iniziale fino alla fine del rapporto di mentoring oppure continuo per tutta la durata dell’anno scolastico. Mentoring uno-a-uno RUOLO: la o il mentore lavora sul posto ed è abbinato a una nuova o un nuovo collega. Svolge la funzione di consulente, collaboratore e coach sulla base delle esigenze della persona con cui lavora. CONSIDERAZIONI: il rapporto di mentoring è improntato alla reciprocità. Entrambe le parti imparano e crescono. È possibile far sentire le persone ancora più partecipi quando il mentore si offre come volontario e la persona viene coinvolta nella scelta del mentore. Mentoring di gruppo RUOLO: la o il mentore lavora con due o più persone o una sola persona che potrebbe avere due o più mentori. Il modello offre la possibilità di collaborare con colleghi nuovi ed esperti. CONSIDERAZIONI: questo modello fornisce una certa flessibilità se la scuola o il luogo di lavoro ha molto personale nuovo (o mentori). Questo modello è spesso inserito nella cultura del mentoring che prevede che il personale sia impegnato in una collaborazione continua. Modelli di mentoring multipli - Mentoring for All e mentoring informale RUOLO: le persone sono in contatto con diverse colleghe e colleghi a seconda dei problemi che si presentano. I ruoli di mentore e mentee sono fluidi – spesso questa modalità viene detta mentoring tra pari dal momento che in molti casi i mentori hanno a loro volta poca esperienza. CONSIDERAZIONI: la natura spontanea e informale del rapporto si presta alla collaborazione. Affidarsi al caso e ai rapporti di amicizia potrebbe non funzionare dal momento che le persone neoassunte potrebbero sentirsi isolate.

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