COSERE | 171 3.4. Competenze di base per il mentoring Per essere un buon mentore occorre disporre di competenze simili a quelle utilizzate nel coaching con una differenza: è necessario aver maturato un’esperienza vicina a quella utile al mentee in ambito tecnico, manageriale o, semplicemente, personale. Per svolgere bene il ruolo di mentore, è necessario: • avere il desiderio di aiutare le altre persone. Bisogna essere disposti a dedicare il proprio tempo a qualcuno, continuando ad adottare un atteggiamento positivo; • essere motivati a continuare a crescere. Non smettiamo mai di imparare. Per aiutare le altre persone a crescere, dobbiamo avere a cuore anche la nostra crescita. Molti mentori dicono che il mentoring li aiuta a progredire a loro volta; • avere fiducia nelle proprie capacità. Ciò non significa cedere alla superbia e all’egocentrismo. Occorre, però, essere in grado di mettere in discussione il mentee evitando, però, di farlo sentire sotto pressione, per aiutarlo a guardare a ogni situazione a partire da un nuovo punto di vista; • porre le domande giuste. I mentori migliori sanno porre delle domande che spingono i mentee a pensare. Tuttavia, non è semplice come sembra. Può essere utile pensare a ciò che intendi dire alla o al mentee e trovare delle domande che l’aiutino a giungere alla stessa conclusione da sola/o. A tale scopo, ci si può servire di domande a risposta aperta, oppure che offrono diverse opzioni, quindi chiedere al mentee di motivare le proprie scelte; • ascoltare in maniera attiva. Occorre fare attenzione a tutto ciò che dice il mentee. Bisogna osservare il linguaggio del corpo, mantenere il contatto visivo e comprendere quali temi sono più difficili da affrontare. Mostrare a una persona che la stiamo ascoltando è un’abilità preziosa. Dimostra che apprezziamo ciò che sta dicendo e che non la interromperemo. Ciò richiede pazienza e una certa predisposizione nel sospendere il giudizio; • dare dei feedback. È importante svolgere questo compito in maniera precisa e obiettiva, riassumendo ciò che abbiamo sentito, ma fornendo anche un’interpretazione in grado di costituire un valore aggiunto per il mentee. In particolare, possiamo usare il feedback per dimostrare di aver compreso il suo modo di ragionare. Questo elemento è cruciale per aiutare le persone a vedere le situazioni da un altro punto di vista.
RkJQdWJsaXNoZXIy NzYwNDE=