22 | COSERE 2.3.7. Edward Deci e Richard Ryan – Teoria dell’autodeterminazione La teoria dell’autodeterminazione è una macro-teoria della motivazione e della personalità che prende in esame la tendenza innata delle persone a crescere e ad avere dei bisogni psicologici. È incentrata, pertanto, su ciò che motiva le scelte delle persone in assenza di influenze esterne o di distrazioni. La teoria è volta a comprendere quanto i comportamenti umani siano autodiretti. La motivazione intrinseca si riferisce alla tendenza a intraprendere un’attività perché la si ritiene interessante e soddisfacente da svolgere, al contrario di quanto capita quando si svolge un’attività allo scopo di ottenere una ricompensa esterna (motivazione estrinseca). Gli studiosi hanno elaborato una tassonomia delle motivazioni in base al livello di interiorizzazione. Per interiorizzazione si intende il tentativo attivo di trasformare una motivazione estrinseca in un valore personale e, quindi, di assimilare dei comportamenti originariamente non propri. I tre bisogni psicologici di base motivano i comportamenti autodiretti e determinano gli elementi essenziali della salute e del benessere psicologico individuale. Tali bisogni non sono altro che l’esigenza universale e innata di autonomia, competenza e relazione. Il termine motivazione estrinseca si riferisce a quella spinta che ci incoraggia a svolgere un’attività allo scopo di ottenere una ricompensa. A differenza di alcune teorie che giudicano non autonomi i comportamenti estrinsecamente motivati, la presente teoria suggerisce che la motivazione estrinseca può variare in termini di autonomia relativa (2000_RyanDeci_SDT. pdf).
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