COSERE_WP4_Handbook_IT

68 | COSERE 2.1. Empatia L’empatia è “una competenza cognitivo-affettiva che ci permette di ‘conoscere’ (immedesimarci, sentire, afferrare cognitivamente) l’esperienza di un’altra persona” (Jordan 2010, 103). Per semplificare utilizzeremo la definizione fornita nell’enciclopedia Treccani “per empatia si intende la capacità di comprendere lo stato d’animo e la situazione emotiva di un’altra persona, in modo immediato e talvolta senza far ricorso alla comunicazione verbale”. È in un certo senso la manifestazione psicologica di un modo di dire secondo il quale prima di giudicare qualcuno bisogna “mettersi nei suoi panni”. Nella teoria della comunicazione l’empatia ha un posto fondamentale. Hoffman suggerisce, ad esempio, che l’empatia è il collante che rende possibile la vita sociale (Hoffman, 2000). Sappiamo che il nostro messaggio passa sia attraverso il nostro modo di comunicare sia mediante l’interpretazione fatta dalla persona o dalle persone alle quali ci rivolgiamo. Una componente fondamentale in questo processo è l’empatia. Una persona incline a un alto livello di empatia comunica in maniera più consapevole, contribuendo allo sviluppo di un legame più significativo. Allo stesso tempo, quando una persona empatica riceve una comunicazione o una domanda tende naturalmente a dare un’interpretazione più compassionevole delle intenzioni del mittente, consentendogli di sentirsi più a suo agio nel processo di comunicazione. Sebbene Rector abbia una visione leggermente utilitaristica dell’empatia in ambito scolastico, lo studioso ha ipotizzato che uno dei fattori più importanti nel raggiungimento dei risultati educativi sia a misura in cui studenti e insegnanti siano in grado di prevedere o di proiettarsi nelle rispettive reazioni” (Rector, 1953). Questa descrizione conferma la teoria della riduzione dell’incertezza di cui abbiamo parlato in precedenza, nello specifico: in un rapporto studenteinsegnante, le due parti possono ottenere dei risultati educativi positivi quando 1) sanno che cosa aspettarsi l’uno dall’altro, e 2) sono capaci di empatia. Questo concetto si estende in maniera logica a tutti i rapporti interpersonali instaurati all’interno della realtà scolastica, anche quelli tra colleghe e colleghi. Di conseguenza, risulta chiaro il ruolo svolto dall’empatia in un luogo di lavoro definito dai suddetti rapporti (in particolare in un settore come quello dell’istruzione, in cui le interazioni interpersonali sono al centro della vita quotidiana). Ma che cosa possiamo fare per lavorare su questo tratto vitale? Nell’unità 2 prenderemo in esame alcune tecniche di comunicazione efficace tra cui l’ascolto attivo e la comprensione reciproca che ci aiuteranno a rispondere a questa domanda. • Spunti di discussione: Che visione di empatia hanno le e gli insegnanti nei rapporti interpersonali a scuola? Quali vantaggi attribuiscono all’uso dell’empatia a scuola? Vi sono delle teorie della comunicazione attinenti al loro metodo di insegnamento? • Riflessione: Rifletti su come una maggiore empatia nella comunicazione può migliorare il rapporto con colleghe/i studenti e genitori.

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