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74 | COSERE Fino a questo momento abbiamo menzionato un paio di volte il concetto di limiti nelle relazioni interpersonali, in particolare facendo riferimento all’incapacità di chi adotta uno stile comunicativo aggressivo di riconoscerli. Chi ha uno stile comunicativo passivo, invece, può inavvertitamente consentire agli altri di superare il limite pur di evitare di causare dei conflitti. Stabilire dei limiti chiari e semplici, una componente chiave per sviluppare e mantenere dei rapporti sani, è più semplice se si porta avanti uno stile comunicativo assertivo. Grazie alla chiarezza e all’apertura garantite da questo approccio è possibile ovviare al problema che molte persone che adottano uno stile comunicativo passivo affrontano: non riuscire a spiegare i propri bisogni o le proprie sensazioni. Allo stesso tempo contribuisce a trasmettere la convinzione che limiti e bisogni siano rispettati – una sensazione che manca quando si adotta uno stile comunicativo aggressivo. Questo modo di comunicare, dunque, rende i malintesi meno frequenti e contribuisce a creare un clima di fiducia, comprensione e rispetto, fondamentale per sviluppare e mantenere delle relazioni sane. Inoltre, i vantaggi dell’assertività possono essere chiaramente dimostrati in situazioni che richiedono la risoluzione di un conflitto interpersonale. Sfortunatamente, i conflitti nella vita sono inevitabili. Quando si verificano devono essere, dunque, affrontati in modo tale da lasciare in entrambe le parti coinvolte la sensazione di essere state rispettate. In più è fondamentale fornire delle indicazioni chiare riguardo al modo in cui le cose saranno gestite da quel momento in poi. Tale aspetto è essenziale per poter mantenere dei rapporti sani. Nella prima parte di questa unità, abbiamo fatto riferimento alla tendenza a risolvere i problemi associata allo stile comunicativo assertivo. Queste parole in effetti ci aiutano a comprendere per quale ragione chi adotta questo stile comunicativo è considerato molto abile a gestire i conflitti: approccia i malintesi, fin dall’inizio, con l’intenzione di trovare una soluzione. Chi ha uno stile comunicativo aggressivo potrebbe ritenere l’altra parte coinvolta un problema, convinto che solo una volta raggiunti i propri obiettivi sarà possibile trovare una soluzione. Chi ha uno stile comunicativo passivo, invece, vede il conflitto come un problema e spera che la situazioni torni rapidamente alla normalità. Chi comunica in maniera assertiva, invece, riconosce il problema per quello che è: l’effetto di un errore di comunicazione o di un malinteso. Pertanto, vede l’altra persona coinvolta nel conflitto come un proprio pari con il proprio punto di vista e le proprie ragioni, e con la chiarezza data dalle proprie rassicurazioni, è pronto a trovare un rimedio. In precedenza abbiamo parlato della capacità di uno stile comunicativo di influire su dinamiche che vanno al di là dei semplici rapporti interpersonali. In tali gruppi, o in qualsiasi consesso umano, la comunicazione assertiva costituisce uno strumento prezioso per promuovere una discussione aperta e onesta, in grado di creare un ambiente solidale in cui tutte le persone possano sentirsi apprezzate e ascoltate. Tuttavia, non bisogna trascurare anche la sua

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