94 | COSERE Per applicare questa metodologia è necessario anche adottare la mentalità giusta. Empatia: una componente fondamentale del processo di design thinking . È necessario mettere da parte nozioni preconcette e indagare i bisogni emotivi e fisiologici delle persone. Occorre mettersi nei panni degli altri per poter sviluppare una maggiore empatia. Solo imparando a conoscere pensieri, emozioni e stili di vita delle persone, sarà possibile sviluppare delle soluzioni che contano. Collaborazione giocosa: gioco e lavoro vengono spesso giustapposti. Il processo di design thinking ha bisogno che questa collaborazione giocosa sia anche efficace. Incoraggia la collaborazione all’interno di gruppi capaci di lasciarsi andare allo scopo di costruire un rapporto di fiducia. Un ambiente di lavoro giocoso è essenziale per promuovere la creatività e incoraggiare le persone a vedere le cose da angolazioni diverse attivando altre parti del cervello. Per fare ciò occorre servirsi di ice-breaker, tecniche di brainstorming non convenzionali e ambienti di lavoro flessibili. Fiducia creativa: coniato da Tom e David Kelley, il concetto di “fiducia creativa” consente di superare la teoria dell’innatismo della creatività. Il design thinking incoraggia le persone a esporre punti di vista, competenze e punti deboli diversi. La fiducia creativa è un concetto che può essere riassunto imparando ad essere fiduciosi riguardo al proprio punto di vista approfittando, allo stesso tempo, della diversità del gruppo di lavoro. Imparare dai propri errori: il metodo del design thinking è iterativo. Fallire, commettere degli errori e imparare da questi non è solo giusto, ma anche necessario. Si basa sulla sperimentazione e la revisione continua che attraversa tutto il processo. Accettare il fallimento è fondamentale per avere degli spunti pertinenti nel corso delle fasi successive.
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